Chi installa pannelli sandwich lo sa bene: i cantieri cambiano, i pannelli diventano sempre più lunghi e pesanti, e un macchinario che andava bene fino a poco tempo fa può diventare un limite. In caso di progetti sporadici di posa di pannelli extralunghi, il noleggio di un sollevatore a ventosa specifico può essere la soluzione. Tuttavia, quando questo scenario diventa la quotidianità, si rivela fondamentale investire in un macchinario adeguato.
Il sollevatore a ventosa CL2 nasce proprio per rispondere a questo problema — non come un modello fisso con caratteristiche predefinite, ma come un macchinario modulare e scalabile che si adatta alle esigenze del momento.
Una ventosa, molteplici configurazioni
Il concetto alla base del modello CL2 è semplice: si parte da un corpo macchina principale e si aggiungono le prolunghe necessarie in base alla lunghezza dei pannelli da movimentare. Niente attrezzi, niente configurazioni rigide. Le prolunghe si inseriscono direttamente nella traversa principale, e il sistema di connessione dei tubi del vuoto è pensato per essere rapido anche in cantiere.
Il risultato? Oltre 30 configurazioni possibili, con una traversa che va da 4 metri fino a 16,5 metri e la capacità di gestire pannelli fino a 26 metri di lunghezza per un peso massimo di 500 kg. La configurazione di partenza CL2-4000 — quella con lunghezza da 4 metri — copre già la maggior parte delle installazioni di pannelli coibentati da copertura e parete. Per i cantieri più impegnativi si aggiungono progressivamente le prolunghe di estensione e i braccetti, fino alle configurazioni extra-lunghe dedicate a pannelli in PUR/PIR o lana di roccia di grandi dimensioni.
Su ogni configurazione, l’operatore sceglie liberamente quante piastre aspiranti utilizzare — da 4 a 10 – per adattare l’ingombro di presa in base al peso del pannello e alla distribuzione del carico, soprattutto quando si lavora con materiali più flessibili che tendono a deformarsi durante il sollevamento.

Pensato per posa di coperture e facciate
Il bilancino a ventosa CL2 gestisce sia pannelli di facciata che di copertura senza richiedere componenti aggiuntivi per passare da un’applicazione all’altra. Un sistema di inclinazione da 0° a 90° e di rotazione a 90° permette di orientare il carico nella posizione corretta in entrambi i casi.
Le piastre aspiranti fornite di serie sono compatibili con la maggior parte dei pannelli presenti sul mercato: pannelli lisci, micronervati e grecati vengono movimentati senza difficoltà. Per profili particolari — pannelli finto coppo, ondulati, lamiere grecate strutturali, o con nervature molto ravvicinate — disponiamo di kit di piastre aspiranti dedicate e su misura del progetto.



Batterie, sicurezza e controllo
Il sollevatore a ventosa CL2 è alimentato da batterie ricaricabili e rimovibili. Le batterie coprono una giornata di lavoro, grazie all’economizzatore integrato nella centralina di controllo del vuoto. Tuttavia, in caso di lavoro particolarmente intenso o prolungato, è possibile sostituire le batterie scariche con il secondo kit di batterie, fornito di serie. Questa funzionalità permette di non fermare mai il cantiere e completare il lavoro nelle scadenze previste.
Il livello delle batterie è costantemente indicato dalla centralina di controllo del vuoto, e il basso livello di carica viene tempestivamente segnalato tramite allarmi acustici e visivi.
La centralina del vuoto, completamente riprogettata, svolge numerose funzioni sul fronte della sicurezza, comunicando eventuali anomalie o perdite di vuoto tramite segnali acustici e visivi. Inoltre, il CL2 è certificato CE e conforme alla norma EN13155. Il doppio circuito del vuoto, in combinazione con le capienti riserve del vuoto, assicura una salda presa sul pannello in ogni situazione. I vacuometri con scala colorata rendono la lettura immediata anche a distanza, e gli allarmi audiovisivi intervengono prima che una situazione critica possa degenerare.
La presa e il rilascio del carico richiedono una sequenza codificata a doppio comando — una scelta progettuale precisa, per evitare qualsiasi gesto involontario. Il controllo di presa e rilascio del pannello avviene di serie tramite valvola a corsoio. Per chi preferisce operare a distanza, il modello con radiocomando wireless mantiene anche i comandi a bordo macchina, così l’operatore ha sempre il pieno controllo indipendentemente da dove si trova.

Trasporto e stoccaggio
Un aspetti particolarmente apprezzato del CL2 è la facilità di trasporto. Ogni componente del sollevatore a vuoto si smonta e si ripone in un alloggiamento dedicato nel cavalletto di stoccaggio (1.200×1.000 mm), che è dotato di struttura inforcabile per la movimentazione per mezzo di carrello elevatore o transpallet.
Perchè scegliere CL2
Il bilancino a ventosa CL2 è la scelta giusta perché elimina il problema alla radice: invece di acquistare una macchina diversa ogni volta che le esigenze cambiano, con CL2 basta aggiungere le prolunghe di estensione, i braccetti o le piastre aspiranti, e si può continuare a lavorare. Un unico investimento, che copre tutte le esigenze: dalla piccola installazione in facciata fino alla copertura di grandi cantieri industriali con pannelli extra-lunghi.
Hai un cantiere in programma e vuoi capire quale configurazione del CL2 fa al caso tuo? Compila il form fornendoci i dettagli del progetto: tipo di pannello, lunghezza, peso e applicazione. I nostri tecnici ti risponderanno senza impegno.
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Per garantire il corretto funzionamento del sollevatore a vuoto CL2 nel lungo periodo, è importante eseguire alcuni controlli con regolarità, come indicato nel manuale d’uso. Questo include:
– verificare lo stato delle guarnizioni delle piastre aspiranti; in caso di tagli o usura, cambiare la guarnizione è facile e veloce grazie a guarnizioni a sostituzione rapida.
– pulire i filtri del vuoto da sporco e acqua; la posizione protetta e visibile all’interno del corpo macchina, permette di vedere lo stato dei filtri in maniera immediata.
– eseguire la revisione annuale del macchinario.
La massima estensione di CL2 permette la movimentazione e la posa di pannelli sandwich in PUR/PIR da copertura fino a 26 metri.
Certo! In base al peso e alle dimensioni dei tuoi pannelli coibentati in lana di roccia, ti basta assemblare CL2 nella configurazione più adeguata.