I sollevatori a ventosa per vetro GLX300 e GLX600 appartengono alla stessa famiglia, e per questo condividono lo stesso DNA progettuale: leggerezza, compattezza, elevati livelli di sicurezza e alimentazione autonoma. Nonostante le numerose caratteristiche comuni, si differenziano nettamente quando si parla di portata e modularità della struttura.
In base alla tipologia di cantieri e di vetri con cui un operatore si interfaccia, un modello può risultare preferibile rispetto all’altro. Vediamo dunque quali sono i tratti condivisi e le differenze tra i due sollevatori a ventosa.
Serie GLX: le caratteristiche principali
Prima di parlare delle differenze, vale la pena soffermarsi su ciò che rende entrambi i modelli perfetti per uso in cantiere.

Alimentazione a batteria
GLX300 e GLX600 sono alimentati da una batteria al litio 18V 5Ah; grazie a speciali adattatori, permettono di utilizzare le batterie già in dotazione negli elettroutensili dei principali marchi sul mercato. In questo modo, non fermerai mai il tuo lavoro, che tu abbia la batteria scarica o l’abbia completamente dimenticata.
Il livello della batteria viene mostrato a bordo del sollevatore a ventosa. In caso di batteria scarica, sostituire la batteria sarà un gioco da ragazzi: estrai una batteria dai tuoi attrezzi, inseriscila nel sollevatore a ventosa, e continua a lavorare senza ulteriori interruzioni.
Sicurezza in cantiere
Ogni ventosa è dotata di quattro circuiti del vuoto indipendenti, garantendo un margine di sicurezza aggiuntivo durante la movimentazione della lastra. Il livello di vuoto in ogni circuito è mostrato da un vacuometro dedicato. A completare il quadro, la centralina di controllo vuoto (VCU) monitora costantemente il livello di vuoto nel sistema e offre un’interfaccia intuitiva con display digitale e segnalazione a LED.
Sospensioni intercambiabili
Per adattare al massimo la ventosa alle diverse situazioni del cantiere, entrambi i modelli possono essere equipaggiati con la sospensione di sollevamento che si preferisce: che si tratti di quella standard, corta o con basculamento elettrico, ognuna è facilmente rimovibile e intercambiabile.
La ventosa GLX viene fornita di default con la sospensione standard (B), e il cliente può aggiungere quella che fa al caso suo: dalla sospensione corta (A) a quella motorizzata (C) fino a quella lunga (E o F).
Inoltre, è anche possibile utilizzare la ventosa GLX su carrello elevatore, grazie alla nuova sospensione inforcabile rimovibile, compatibile con ciascuna sospensione.

Le differenze tra GLX300 e GLX600

GLX300 è il modello pensato per offrire la massima compattezza: pesa solo 28 kg, ha una singola piastra aspirante da 810x420mm e una portata di 300 kg. A completamento della struttura compatta, la ventosa offre uno spessore di appena 220mm.
È la soluzione ideale quando si lavora con lastre di dimensioni contenute o quando la priorità è avere un sollevatore a ventosa ultraleggero, semplice da trasportare e da manovrare anche in spazi ristretti.
La ventosa GLX600 nasce invece per offrire flessibilità operativa.
Il peso proprio parte da 44 kg, per offrire un sistema altamente configurabile: partendo da una singola piastra aspirante con portata di 300 kg, è possibile aggiungere kit di estensione e passare a configurazioni diverse — TRIO, CROSS, LINE ed EXT — che permettono di raggiungere una portata massima di 600 kg e un ingombro di presa massimo di 2695x1005mm.
La scelta di uno o più kit di estensione può avvenire anche in seguito all’acquisto del sollevatore a vuoto, in quanto la ventosa viene costruita affinché sia compatibile con ogni accessorio.
Con GLX600 non si acquista un singolo modello, ma un sistema modulare in grado di adattarsi a vetri di formato e peso variabile, dalle più piccole alle grandi vetrate, semplicemente cambiando configurazione.
Quale ventosa scegliere per il tuo lavoro?
Non esiste un modello “migliore” in assoluto: la scelta giusta dipende dal contesto operativo.
Se lavori principalmente con lastre di dimensioni standard e vuoi un sollevatore a ventosa compatto e sempre pronto all’uso, GLX300 resta una scelta solida e pratica. Se invece gestisci cantieri con formati di vetro variabili, o prevedi di ampliare la gamma di lastre da movimentare nel tempo, la modularità di GLX600 ti permette di investire in un unico sistema che cresce con le tue esigenze.
In entrambi i casi, la sicurezza dell’operatore e la qualità costruttiva restano gli stessi: cambia solo il livello di flessibilità che vuoi avere a disposizione in cantiere.
Questa è la vera linea di demarcazione tra i due sollevatori: se GLX300 punta su leggerezza e portata fissa, GLX600 punta su modularità e scalabilità della portata, per chi ha bisogno di un solo strumento capace di coprire scenari di lavoro molto diversi tra loro.
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